Giorgio Squinzi

Addio chimico appassionato, imprenditore visionario e uomo di grande cultura e sensibilità.

Certamente in tutto il settore ha destato grande cordoglio e dolore la notizia della scomparsa di Giorgio Squinzi, chimico appassionato, imprenditore visionario e uomo di grande cultura e sensibilità, ed esprime il suo più sentito cordoglio ai famigliari e agli amici.

Giorgio Squinzi, classe 1943, laurea in Chimica Industriale, diventa uno dei simboli dell’imprenditoria italiana nel mondo grazie alla sua gestione illuminata della Mapei, la società di materiali per l’industria e l’edilizia fondata dal padre Rodolfo negli anni ‘30 e della quale diventa Direttore generale nel 1976.

Il “principe della chimica”, come era stato ribattezzato dalle pagine di cronaca, si è sempre distinto per il suo impegno e la sua competenza nel settore, che gli sono valsi incarichi di prestigio e responsabilità all’interno di organismi nazionali e internazionali: tra gli altri, nel 2006, è stato nominato vicepresidente della Confederazione delle Industrie chimiche europee, ha ricoperto il ruolo di Presidente della Federazione nazionale dell’Industria chimica dal 1997 al 2003 e dal 2005 al 2011 e quello di Presidente di Confindustria dal 2012 al 2016.

Nel 2002, Giorgio Squinzi è stato insignito della laurea ad honorem in Ingegneria chimica dal Politecnico di Milano, a dimostrazione dell’alta considerazione riservatagli anche dal mondo accademico.

Uomo di ampi interessi, Giorgio Squinzi non si è solo dedicato con dedizione al suo lavoro, ma si è prodigato per portare la sua esperienza e le sue capacità all’interno delle sue passioni.

Nel 2002, aveva acquisito la proprietà del Sassuolo Calcio, di cui ha accompagnato la scalata dalla serie C2 alla serie A, mentre il suo amore per la musica l’aveva portato nel 2016 a entrare nel Consiglio d’Amministrazione della Scala di Milano.

A nome di tutta la Federazione desidero esprimere la nostra vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore. Giorgio Squinzi è stato per il mondo della

Chimica e per l’imprenditoria un punto di riferimento importante, un uomo, un chimico che ha saputo restituire un ruolo alla chimica di prodotto, innovare

il modo di fare impresa, creare relazioni e costruire solidi rapporti con tutti i propri collaboratori. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita, ma

sicuramente l’energia, la passione e il contributo che lascia non sarà dimenticato”, ha dichiarato Nausicaa Orlandi, Presidente della FNCF.

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