Intelligenza artificiale “made in Europe”

Stati membri e Commissione Europea uniti per promuoverne lo sviluppo e l’impiego.

Il piano propone azioni congiunte per una cooperazione più stretta e più efficiente tra gli Stati membri, la Norvegia, la Svizzera e la Commissione in quattro ambiti chiave: aumento degli investimenti, accessibilità a un maggior numero di dati, promozione del talento e salvaguardia della fiducia.

Un maggiore coordinamento è essenziale affinché l’Europa diventi leader mondiale nello sviluppo e nella diffusione di soluzioni di IA all’avanguardia, etiche e sicure.

Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale, ha salutato quest’importante passo avanti dichiarando: “Sono lieto di constatare che i paesi europei hanno fatto importanti progressi. Abbiamo deciso di collaborare per mettere in comune i dati – la materia prima per l’IA – in settori come l’assistenza sanitaria per migliorare la diagnosi e la cura del cancro. Coordineremo gli investimenti: il nostro obiettivo è raggiungere almeno 20 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati entro la fine del 2020. È essenziale per la crescita e l’occupazione. L’IA è fondamentale per il nostro futuro e non può essere considerata un optional.”

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali, ha aggiunto: “Come l’energia elettrica in passato, l’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo. Insieme agli Stati membri aumenteremo gli investimenti per diffondere le soluzioni di IA in tutti i comparti economici, promuovere le competenze avanzate e massimizzare la disponibilità dei dati. Il piano d’azione coordinato consentirà all’Europa di beneficiare dei vantaggi offerti dall’IA a cittadini e imprese e di competere a livello mondiale, salvaguardando nel contempo la fiducia e il rispetto dei valori etici.”

Rappresentanti degli Stati membri, della Norvegia, della Svizzera e della Commissione si sono riuniti nel corso degli ultimi sei mesi per individuare sinergie e azioni congiunte che saranno riesaminate e aggiornate con cadenza annuale. Hanno individuato settori prioritari di interesse pubblico, quali l’assistenza sanitaria, i trasporti e la mobilità, la sicurezza e l’energia, concordando una serie di azioni.

Per maggiori informazioni: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-6689_it.htm

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