RADICI GROUP: Performance Polyamides 2017

Poliammidi a catena molecolare lunga, anche di derivazione biologica.

In occasione della seconda edizione del prestigioso Congresso, il Gruppo presenta le LCPA per applicazioni tecniche.

Un’area espositiva con alcuni prodotti già realizzati e un intervento durante il Congresso a firma di Erico Spini, Marketing Manager Europe e Nicolangelo Peduto, R&D Director: così la presenza di RadiciGroup Perfomance Plastics alla seconda edizione di Performance Polyamides 2017 – in programma a Colonia il 6 e 7 giugno – un appuntamento fondamentale per gli addetti ai lavori per fare il punto della situazione sullo sviluppo di nuove formulazioni e applicazioni di poliammidi ad elevate performance.

In particolare i due specialisti di RadiciGroup si sono concentrati sulle poliammidi a catena lunga – PA 610, PA 612 e PA 510 – che rispondono, oltre alla necessità di prestazioni di alto livello tecnico, anche alla sempre maggiore domanda di prodotti derivanti da fonte totalmente o parzialmente biologica.

«Alcuni prodotti sono nuovissimi per RadiciGroup, altri sono in gamma da un po’ più tempo – ha sottolineato Erico Spini – ma la cosa importante da evidenziare è che la domanda del mercato si sta spostando verso nuovi prodotti di nicchia e noi siamo pronti per soddisfare ogni specifica richiesta dei clienti. Anche nel settore automotive, che è il più “demanding” dal punto di vista delle caratteristiche tecniche, abbiamo messo a punto alcune soluzioni che rispondono a questa esigenza di far coesistere sostenibilità e performance».

RadiciGroup Perfomance Plastics ha infatti ampliato la gamma a marchio Radilon® con alcuni prodotti a base PA 610 (Radilon® D), PA 610/66 (Radilon® CD), PA 612 (Radilon® DT) ideali nei sistemi di trasporto carburante, aria o olio che si caratterizzano per proprietà meccaniche eccellenti, ottima processabilità, basso assorbimento di acqua e buona stabilità dimensionale: rispetto alle classiche PA 6 o PA 6.6, queste poliammidi presentano inoltre una elevata resistenza chimica, caratteristica fondamentale per entrare in specifiche applicazioni nel settore automotive e non.

Un interessante settore non-automotive di questi prodotti su cui RadiciGroup Performance Plastics sta lavorando è quello del “Water Management”, dove il cambio delle normative limita (o limiterà in futuro) l’applicazione delle poliammidi classiche.

Grazie all’eccellente resistenza all’idrolisi, al minor assorbimento di umidità e alla superiore trasformabilità, prodotti a base di LCPA sembrano essere la soluzione ideale rispetto ad altre proposte dal mercato.

Non da ultimo il mercato “estrusione”. In quest’ultimo caso, è stato sviluppato e omologato il Radilon® DT22, PA 6.12, impiegato nel settore del personal care (ad esempio fili per gli spazzolini da denti o per l’applicatore del mascara) grazie alle sue caratteristiche di ottima processabilità, di ritorno elastico e di resistenza chimica. Il DT 22 è stato progettato per offrire al mercato come elemento di vantaggio competitivo anche una migliorata resistenza all’abrasione.

La PA 6.10 viene di solito utilizzata anche per la produzione di monofili per applicazioni industriali, ad esempio nei macchinari per cartiere (PMC) grazie alla sua peculiare resistenza chimica e alle caratteristiche di ritorno elastico che ne aumentano la “durability”; oppure può essere usata opportunamente formulata per la produzione di tubi adatti al trasporto della benzina nei circuiti carburante, principalmente per la sua intrinseca resistenza alla scoppio.

«Le proprietà intrinseche delle LCPA abbinate a una specifica formulazione già in fase di polimerizzazione – ha dichiarato Nicolangelo Peduto ci danno la possibilità di soddisfare un numero sempre maggiore di richieste. La combinazione del know-how in polimerizzazione a monte e della tecnologia della compoundazione a valle della catena produttiva risulta essere un potente vantaggio competitivo per seguire i trend di mercato alla ricerca di prodotti a prestazioni sempre più elevate».

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