REPORT 50mo SIMPOSIO AFI

Si è tenuto il 6, 7 e 8 giugno scorso a Rimini, come di consueto, il 58mo Simposio AFI, focalizzato sulle trasformazioni in atto nel settore farmaceutico, nell’era digitale.

Il Simposio ha visto la collaborazione di:

  • Agenzia Italiana del Farmaco, Aschimfarma
  • Federchimica, Assobiomedica, Assobiotec
  • Federchimica, Assogenerici, Assosalute
  • Federchimica, Farmindustria,
  • Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute.

Durante il Simposio hanno avuto luogo alcuni importanti eventi collaterali come l’ Assemblea CRS (Controlled Release Society) Italy Chapter, la Riunione Delegati Regionali AFI, la Riunione Gruppo Produttori Conto Terzi di Farmindustria e la Riunione Gruppo di Lavoro Pharmintech.

Un programma ricco e interessante quello del 50mo Simposio AFI e che ha visto al centro della scienza numerose aziende del comparto farmaceutico. Infatti, i contenuti altamente formativi e scientifici ed un occhio di riguardo al mondo del 4.0, hanno dato valore aggiunto a questo importante evento che si fregia di essere il più importante a livello italiano per questo settore.

Inaugurazione area espositiva Simposio. Taglio del nastro di Alessandro Rigamonti, Presidente AFI, insieme a Giorgio Bruno e Paola Minghetti, Vice Presidenti AFI
Inaugurazione area espositiva Simposio.
Taglio del nastro di Alessandro Rigamonti, Presidente AFI, insieme a Giorgio Bruno e Paola Minghetti, Vice Presidenti AFI

I numeri parlano davvero chiaro: oltre 1.400 partecipanti, 117 espositori, 13 Sessioni Scientifiche in cui sono intervenuti oltre 140 relatori, più di 200 studenti per la novità della Piazza per il futuro e l’impiego dei giovani, decine di start up presenti con le loro idee innovative.

Il 58° Simposio AFI chiude l’annuale tre giorni con un deciso aumento di presenze e di occasioni di networking.

Industria Farmaceutica, eccellenza italiana, riconosciuta in Europa

E’ un dato di fatto consolidato ormai che l’Industria farmaceutica italiana è un’eccellenza a livello europeo: l’Italia, infatti, è il primo Paese europeo per valore di fatturato della produzione conto terzi, ed è a pochi passi di distanza dal diventare il primo Paese per produzione assoluta che, attualmente, è oltre i 31 miliardi.

Così il focus del Simposio si è orientato su un nuovo modo di vedere la governance farmaceutica, come sottolineato nella Plenaria del 7 giugno, a cui hanno partecipato Giorgio Bruno, Vicepresidente AFI, Enrique Hausermann, Presidente Assogenerici, il quale ha affermato che  “il Simposo AFI si rinnova ogni anno e non è mai scontato quello che tratta”, Francesco De Santis, Presidente Italfarmaco, Francesco Saverio Mennini, Professione di Economia Sanitaria, CEIS, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, e moderata da Massimo Scaccabarozzi, Presidente Farmindustria, che ha lasciato questa sintesi: “Guardiamo al sistema salute in un ottica di profitti e perdite, come fosse il conto economico di un’azienda.”, senza parlare in termini di costi, ma in termini di valore, inteso come utilità.

Ci si orienta, quindi, verso una visione di Profit & Loss del settore farmaceutico nei confronti del Sistema Paese dove alla voce Loss è allocato il costo del farmaco mentre alla voce Profit dovrebbero essere allocati i benefici generati non solo nella prospettiva del SSN ma anche verso altre voci di bilancio dello Stato, le tasse e contributi generati dalla produzione.

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FARMACEUTICA SOSTENIBILE

Questa è la sfida per lavorare pensando alla sostenibilità e seguendo una strategia olistica, abbandonando la logica dei silos. Negli ultimi anni il settore farmaceutico ha continuato, e continua, a rispondere costruttivamente alle esigenze della società, seppure in un quadro sociale in mutazione, dove l’aumento della popolazione “over 65” incide sulla sanità così come l’innalzamento dell’aspettativa di vita.

È proprio in questo scenario che bisogna ragionare con piani progettuali a lungo termine, rivedendo il tecnicismo per cui il tetto della farmaceutica sia collegato alla spesa prevista sanitaria.

Di questo si è parlato anche nella Lezione Magistrale tenuta da Walter Ricciardi, Presidente Istituto Superiore Sanità, che ha posto una grande riflessione: “Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è a un bivio: siamo il Paese più vecchio al mondo e il rischio che la popolazione si ammali è alto; abbiamo a disposizione dei farmaci oggi eccezionali e sempre migliori per curarla, ma la nostra organizzazione è obsoleta sta mettendo a rischio i tanti risultati ottenuti nel passato. Dobbiamo lavorare tutti insieme per adeguarla alle nuove realtà. Bisogna finanziare le innovazioni vere che modificano in meglio la vita dei cittadini. Se c’è questa volontà, credo che il futuro potrà essere roseo.”

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CONTENUTI DI ALTO VALORE SCIENTIFICO

Le 13 Sessioni del Simposio che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo alla qualità, dalla produzione 4.0 alla distribuzione, dagli affari regolatori alla sperimentazione clinica e farmacovigilanza, fino ad arrivare alla tematica degli integratori alimentari (altra novità dell’evento, in collaborazione con FederSalus), hanno movimentato e reso molto interessante questa edizione. I relatori che si sono susseguiti nelle sale hanno portato contributi di spessore, arricchendo la loro presentazione con momenti di confronto e discussione con i partecipanti, sempre in un’ottica di crescita collettiva e di arricchimento esperienziale.

Altro aspetto sviluppato nelle sessioni dai gruppi di lavoro AFI è stato il valore scientifico, garantito da un settore che genera innovazione tecnologica come elemento fondamentale di competitività internazionale, e il valore etico e sociale, generato dall’impiego di risorse prevalentemente laureate.

Il titolo del 58° Simposio AFI, incentrato sulle “trasformazioni in atto nel settore farmaceutico nell’era del digitale”, ha visto la sua concreta applicabilità negli incontri della Piazza delle Start up e nella presentazione delle 10 novità tecnologiche.

In questi momenti si è vista la propulsione del settore nel futuro, con particolare attenzione al corretto equilibrio tra innovazione e sostenibilità. Dare voce alle nuove realtà è l’evidente testimonianza di come AFI creda fortemente nell’investimento in ricerca e sia aggregatore di tutti gli attori della filiera farmaceutica, a beneficio dell’intero settore.

Tutoring orientativo

Questa visione si innesta anche nel terreno dei giovani universitari che, per la prima volta nel Simposio, hanno avuto il loro spazio all’interno della Piazza per il futuro e l’impiego dei giovani.

Un’area dove aziende e associazioni hanno incontrato i laureandi così da avvicinarsi reciprocamente e agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro da parte di questi ultimi.

Una forma di tutoring orientativo, nato all’interno di AFI, che ha riscosso una buona adesione da parte sia dei singoli che dalle Università.

E si è già cominciato a lavorare per la 59° edizione del Simposio AFI che si terrà dal 5 al 7 giugno 2019, sempre al Pala Congressi di Rimini.

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