Tumori, esca sotto pelle cambia biopsia

Un’esca che attrae le cellule tumorali, impiantata sotto pelle, potrà mandare in pensione la classica biopsia degli organi.

Sarà possibile grazie ad una scoperta dei ricercatori dell’Università del Michigan che per ora lo hanno sperimentato, con successo, sui topi. Lo studio è pubblicato sulla rivista scientifica Cancer Research. Il sistema, spiegano i ricercatori, potrebbe monitorare anche l’efficacia in tempo reale dei trattamenti anti-tumorali. E può essere una soluzione per fare un’analisi non invasiva.

Questo perché, dice Lonnie Shea, ricercatrice che ha condotto lo studio, “la biopsia di un organo come il polmone è una procedura rischiosa che va eseguita con parsimonia”.

Grazie a questa scoperta i ricercatori sono stati in grado di analizzare 635 geni delle cellule tumorali ‘catturate’.

 Tra gli stessi geni, ne sono stati identificati dieci che potevano prevedere lo stato di salute del topolino, compresa la presenza di un tumore.

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